sabato 20 agosto 2016

Vuelta 2016:Sky subito in vetta

Parte subito con l'attesissimo testa a testa tra Sky e Movistar la Vuelta 2016 che ha aperto i battenti oggi con una cronosquadre di quasi trenta chilometri;un successo arrivato per pochi centesimi e che permete a Kennaugh di essere la prima maglia rossa di questa edizione.
Un confronto quello tra britannici e spagnoli che caratterizzerà tutte le tre settimane di corsa in cui Froome e Quintana(o Valverde..)tenteranno di far loro la terza ed ultima grande corsa a tappe della stagione;un successo quello odierno degli uomini in nero che ribadisce quanto già visto più volte nell'arco dell'annata quando hanno potuto esprimersi a ranghi completi.
Ci sarà da vedere come è stata preparata questa competizione,con Froome che ha affrontato le prove olimpiche a Rio mentre Quintana ha potuto recuperare le fatiche del Tour e concentrarsi su questa che per lui è a tutti gli effetti una prova di riparazione ad un'annata in chiaroscuro.
Ago della bilancia tra i due,o addirittura uomo da battere sarà Alberto Contador all'ultima gara in maglia Tinkoff prima della chiusura a fine stagione della formazione russa;il pistolero vorrà sparare quelle cartucce rimaste nel caricatore al Tour.

Vuelta Espana 2016

Con le Olimpiadi che stanno assegnando gli ultimi ori,prende il via questo pomeriggio l'edizione numero 71 della Vuelta Espana,per tradizione la terza tra le grandi corse a tappe mondiali;quella di quest'anno sarà un'edizione del tutto particolare perchè il percorso toccherà per l'ottanta per cento solo il nordovest del paese,scelta che non ha mancato di suscitare polemiche nel paese iberico.
Al via con grande voglia di rivalsa dopo le disavventure del Tour Alberto Contador che punta senza mezzi termini al quarto successo:assieme al madrileno grandi attesi protagonisti sono Froome,reduce dal terzo Tour in carriera e dalla prova olimpica e quel Nairo Quintana che ha invece deluso sulle strade francesi pur giungendo sul podio;sarà da vedere in casa Movistar quale sarà l'atteggiamento di Valverde,omaggiato del n°1 al via in quanto assente Fabio Aru e perchè è alla terza grande corsa a tappe stagionale.
Corsa da sempore particolare e ricca di sorprese,la Vuelta vedrà alla partenza anche Kruiswijk e Chaves grandi protagonisti del Giro d'Italia,mentre sarannoassenti atleti azzurri in grado di puntare alla classifica visto il forfait di Arua;per i nostri il miglior rappresentante sulle tre settimane sarà Brambilla,con invece tanti cacciatori di tappe e fughe.
Dopo molti anni mancherà anche Purito Rodriguez che gìha chiuso la carriera con il quarto posto olimpico:il catalano non se l'è sentita di affrontare un'altra avventura in patria per dare l'addio ai suoi tifosi e cosi il gruppo perde uno dei suoi protagonisti più simpatici ed amati;tutti in marcia dunque per contendersi la maglia rossa che a Madrid incoronerà il vincitore dll'edizione numero 71.

venerdì 19 agosto 2016

I sospetti sui britannici

Si è chiusa da pochi giorni la kermesse olimpica ed immancabili sono iniziate a fioccare le polemiche attorno alla nazionale britannica che come 4 anni orsono a Londra ha fatto incetta di medaglie lasciando agli altri solo le briciole;capofila di questi attacchi sono i rappresentanti di Germania e Francia,colossi dei velodromi usciti con le ossa rotte dalla rassegna a cinque cerchi.
La cosa non è naturalmente nuova e si ripete ogni qual volta ci sono vittorie in serie da parte di un singolo atleta o di una singola squadra,ma certo è che questo dominio incontrastato e l'apparente facilità con cui i ciclisti della union jack vincono dubbi ne lascia e parecchi davvero.
Appare francamente strana l'evoluzione avuta da un ciclismo che specie su strada era praticamente inesistente fino a 10 anni fa,tanto che in alcuni casi ai mondiali si schierava al via il solo Max Sciandri che britannico di certo non è;ora quasi dal nulla sono arrivati a dominare pista e a fare la voce grossa pure su strada,dove ad esempio una nazione storica come la Francia non vince più corse importanti tranne la Sanremo di Demare da un'eternità...
Il fatto che poi l'Uci sia diventata di spiccata matrice anglosassone getta ulteriori ombre su di un movimento che non ne avrebbe di certo bisogno dopo quello che ha passato.

giovedì 18 agosto 2016

L'ora di Sagan

E' quasi arrivato il momento olimpico anche per il campione del mondo su strada Peter Sagan:particolare insolito però è il fatto che lo slovacco non ha partecipato alle prove in linea o a cronometro per tornare a dedicarsi almeno per questo evento al suo antico amore su due ruote,ovvero la mountain bike.
Sagan infatti reputando troppo duro per lui il percorso olimpico su strada e non essendo competitivo nella prova contro il tempo,ha optato per il fuori strada in cui fu anche campione iridato juniores;una scelta insolita che racconta però molto del personaggio,sempre alla ricerca di nuove sfide e di nuovi terreni di confronto in un ciclismo invece sempre più iper specialistico.
Il portacolori della Tinkoff dopo aver conquistato tre tappe e la maglia verde al Tour dunque si lancia in questa avventura pur di essere parte del grande sogno olimpico,convinto di poter far bene grazie alle sue straordinarie capacità di adattamento e di  guida che ne fanno forse il numero uno nel gruppo.
Cosa possa fare è difficile da dire,certo è che anche l'arrivare nei primi dieci sarebbe un risultato straordinario visto che da anni ormai non inforcava la bici con le ruote grasse e quindi la confidenza con il mezzo non può essere quella di un tempo.

mercoledì 17 agosto 2016

Il futuro di Tony Martin

Arriva nel bel mezzo di questo caldo agosto la notizia che il tre volte campione del mondo a cronometro Tony Martin cambierà squadra passando dalla belga Etixx-QuickStep alla russa Katusha,formazione che deve reinventarsi dopo la notizia dell'abbandono delle gare da parte di Joachim Rodriguez,abbandono peraltro già avvenuto al termine della gara olimpica di Rio.
Il tedesco lascia cosi la formazione numero uno nelle corse in linea senza essere riuscito a compiere un'evoluzione della propria carriera:Martin rimane infatti un grandissimo corridore nelle prove contro il tempo ed un'eccellente uomo squadra quando serve fare la trenata in testa al gruppo,ma non è riuscito a diventare un'uomo in grado di imporsi anche in brevi corse a tappe oppure in classiche.
L'essere intruppato nella squadra belga piena di atleti adatti alle corse in linea ha in qualche modo tarpato le ali a Martin e se vogliamo la debacle subito nella crono olimpica rappresenta un pò la chiusura di una fase e l'inizio di una nuova nella sua vita di ciclista professionista.
Dovesse ritirarsi oggi diremmo che è stato un grandissimo cronoman e nulla più,nemmeno lontanamente paragonabile come spessore a Fabian Cancellara a cui spesso è stato accostato;a 31 anni dunque il tedesco deve decidere se tentare il grande salto magari puntando ad esempio alla Parigi-Roubaix,oppure rimanere soltanto la nuova locomotiva del gruppo dopo l'addio dell'elvetico,rinunciando però ad entrare tra i grandi della storia.

martedì 16 agosto 2016

Il trionfo di Elia

Straordinaria vittoria di Elia Viviani nell'omnium olimpico ai Giochi di Rio:il veronese,nonostante una caduta in cui rmane coinvolto e che avrebbe potuto pregiudicare tutto,riesce a condurre in porto una due giorni favolosa in cui ha dimostrato di essere il più forte di tutti senza alcun dubbio.
Grazie a prestazioni maiuscole nelle prove di prestazione come inseguimento e chilometro da fermo,Viviani è riuscito a colmare quel gap che lo separava dai suoi avversari più accreditati;ma è stata la corsa apunti finale il suo capolavoro,prova in cui ha gestito il vantaggio che aveva riuscendo a piazzare gli sprint vincenti quando contava ed amministrando poi il vantaggio che aveva fino al termine della gara.
Un successo che viene da lontano ed è il frutto di anni di duro lavoro dividendosi tra pista e strada,cosa che purtroppo al giorno d'oggi pochissimi suoi colleghi fanno:tante le delusioni patite in questi anni,con piazzamenti sempre a ridosso del podio,vicino a quelle medaglie che non volevano saperne di arrivare:ora però quest'oror ripaga lui ed il tecnico Marco Villa di tutto il lavoro fatto.
Dopo la premiazione Viviani ha detto che con questa vittoria si chiude una pagina della sua carriera:ci auguriamo che non voglia abbandonare la pista proprio ora che il suo trionfo potrebbe fare da volano alla rinascita del settore in Italia,un sttore che in passato ci ha visti primeggiare e trionfare in ogni dove...

lunedì 15 agosto 2016

Le "innovazioni" dell'Uci

Mentre si sta svolgendo il programma olimpico del ciclismo su pista,nella stanza dei bottoni Uci si stanno pianificando le prossime stagioni delò ciclismo internazionale che prevedono stando a quanto anticipato corse in ogni dove e come,seguendo una linea oramai divenuta un dogma in seno all'Unione ciclistica internazionale.
Come emerso dalla publicazione del calendario per l'anno venturo saranno sempre di più gli appuntamenti che andranno a sovrapporsi e ad intasare un calendario che specie da febbraio ad aprile prevede già una marea di corse a volte anche di dubbia qualità;e l'organismo internazionale invece di dirimere certe questioni magari armonizzando la stagione ci mette del suo per complicare ancor di più le cose.
Il presidente Cookson,sulla scia di quanto già fatto in precedenza da McQuaid sta portandoo avanti un'internalizzazione forzata,fatta di gare in posti sprduti dove alla fine conta solo aver i soldi di chi paga ciò più che l'attenzione del pubblico o la presenza di atleti locali.
Una politica questa che è ahimè comune a tutti gli sport che con la scusa di digffondere le varie attività altro non fanno che ingrassare i portafogli dei propri dirigenti a scapito della bontà di ciò che si offre alla paltea mondiale degli appassionati.