lunedì 8 agosto 2016

Ciclismo femminile:oro Olanda

Va all'olandese Anna Van Der Breggen l'oro su strada del ciclismo femminile al termine di una corsa che si è rivelata ad eliminazione,con l'altra olandese Van Vleuten caduta sul finire della discesa conclusiva quando era in testa solitaria e lanciata verso il trionfo.
E' stata la gara un pò la fotocopia di quella maschile,e cosi come tra i ragazzi anche nella corsa femminile a fare la differenza è stato l'infido asfalto per di più bagnato che caratterizzava gli ultimi chilometri verso Copacabana;la Van Vleuten aveva staccato la statunitense Abbott ad inizio discesa,ma poi col terribile capitombolo che ha fatto ha dovuto alzare bandiera bianca.
La Abbott cosi come Majka il giorno precedente ha tentato di resistere la ritorno del terzetto Van Der Breggen-Johansson-Borghini,ma sotto la spinta dell'italiana c'è stato il ricongiungimento;in volata poi successo senza stroia dell'olandese con la svedese seconda e la Longo Borghini perfino troppo generosa al terzo posto.
In ombra la fuoriclasse Vos mai davvero della contesa,mentr hanno tentato senza fortuna la Polley e la Provost;sempre in difficoltà è apparsa anche Lizzy Armitstead che ha ceduto sull'ultima rampa verso Vista Chinesa:ora anche per le ragazze prova a cronnometro.

domenica 7 agosto 2016

Van Avermaet campione olimpico

Stava andando tutto come previsto,davanti con compagni di fuga battibilissimi anche in volata e poi...la sfortuna ci mette lo zampino e tutti i sogni ed i sacrifici fatti in questi mesi vanno in fumo in una curva maledetta che tradisce pure il colombiano Henao;questa è stata l'amara trama dell'Olimpiade di Vincenzo Nibali che ripone nel cassetto i desideri di medaglia.
Un percorso molto esigente quello di Rio divise in due circuiti uniti tra loro dal lungomare della capitale carioca:ma nonostante la durezza del tracciato all'ultimo giro si presentano molti pretendenti alla vittoria finale;gli scatti di Nibali andato in fuga con Aru grazie ad una discesa spericolata nel giro precedente selezionano il gruppetto di testa in cui rimangono olte al siciliano anche Majka ed Henao.
Dopo aver scollinato sull'ultima salita con 15" di vantaggio sugli inseguitori,Nibali si invola alla ricerca di qualche altro secondo ma quella curva traditrice mette fine alla sua gara come a quella di Henao;Majka riesce a continuare e rimane solo al comando fino ai -3,5 dall'arrivo quando Van Avermaet e Fulgsang piombano su di lui.
A questo punto il polacco rinuncia in partenza alla volata per l'oro avendo speso tutto in discesa ed in pianura per tentare l'arrivo in solitaria:Van Avermaet già all'attacco ed in fuga per buona parte del percorso finale,fa valere le sue antiche qualità di sprinter e brucia Fulgsang regalando a se stesso ed al Belgio la gloria eterna dell'oro olimpico in una gara che per i nostri colori si chiude con l'amaro in bocca.

sabato 6 agosto 2016

La gara olimpica su strada

E' iniziata l'Olimpiade brasiliana ed il ciclsimo propone subito la gara più attesa,ovvero la prova su strada:molti i pretendenti alla medaglia d'oro,ed anche in casa Italia ci si aspetta molto da Vincenzo Nibali ed in seconda battuta da Fabio Aru;il siciliano in particolare ha puntato la gara olimpica già da oltre un'anno,ed ha corso l'ultimo Tour proprio in funzione di Rio 2016.
Gli avversari principali saranno gli uomini da corse in linea che però sanno destreggiarsi bene anche su percorsi molto duri come si preannuncia essere quello brasiliano:il nome più accreditato è ovviamente quello di Alejandro Valverde che dopo il podio al Giro ed una grande boucle chiusa in buona salute,vuole suggellare la propria carriera con il prestigioso alloro olimpico.
Potendo ogni nazione schierare un massimo di cinque atleti non sarà facile controllare la corsa,per cui risulterà ancor più fondamentale del solito riuscire a cogliere l'attimo fuggente nel quale attaccare;la nostra nazionale è strutturata attorno a Nibali,anche se un Diego Ulissi in forma avrebbe potuto far comodo come seconda punta ma la scelta è stata probabilmente fatta per non creare problemi al siciliano.
In corsa ci sarà anche Chris Froome e certamente non solo per fare presenza:il keniano naturalizzato britannico non ha mai brillato nelle corse in linea ed oltretutto dovrà fare quasi tutto da solo,però venendo dal Tour vinto un'occhio di riguardo non guasterà.

giovedì 4 agosto 2016

Uci,un disastro dopo l'altro

Quello che si proponeva di diventare l'elite del ciclismo mondiale,ovvero il World Tour sta invece pian piano trasformandosi in uncarrozzone che tutto ingloba e niente valorizza;nel calendario del 2017 infatti ci sarà l'ingresso di ben 10 nuove corse che andranno ad aggiungersi e a sovrapporsi a quelle già in programma creando un caos infinito.
Quello che doveva essere il fiore all'occhiello dell'attività internazionale è invece diventato un mezzo per attrarre più soldi specie dai mercati dell'est asiatico e del mediooriente senza però tenere in debito conto il fatto che questi luoghi hanno 0 cultura ciclistica ed infrastrutture stradali alquanto rivedibili.
Come non bastasse poi questo girovagare per il globo,ci si mette anche il fatto che molte di queste corse vengono a sovrapporsi a manifestazioni storiche,com'è il caso del Giro di California in contemporanea al Giro d'Italia;un modo di trasformare il ciclismo che non piace assolutamente agli appassionati che da sempre riscontrano in questo sport la fusione tra presente e passato,e gran parte della sua fama il pedale lo deve proprio a questo legame indissolubile ma evidentemente all'Uci non la pensano cosi.


mercoledì 3 agosto 2016

Nibali,Astana addio

E' ufficialmente finito il rapporto di lavoro che legava Vincenzo Nibali e la Astana:dopo il comunicato di ieri che ha sancito la nascita della nuova squadra del Bahrein,anche il campione siciliano è uscito allo scoperto dichiarando che il nuovo progetto lo ha affascinato da subito;con la maglia kazaka lo squalo ha vinto 2 Giri d'Italia,1 Tour de France ed un Giro di Lombardia divenendo uno dei massimi protagonisti per le gare a tappe.
I motivi che hanno portato al distacco sono molteplici,ma di sicuro quello che ha incrinato l'idillio ciclistico sono state certe dichiarazioni e certi atteggiamenti tenuti da Vinoukurov ed altri alti dirigenti dell'Astana;dopo l'inizio del Tour dell'anno passato in cui le cose non sono andate benissimo,i vertici si sono scagliati contro Nibali come se quello che aveva vinto e fatto vincere al team kazako non contasse più nulla.
Un tipo orgoglioso come Nibali e come lo è qualsiasi campione si è sentito ferito nell'anima ed ha pensato bene di togliere le tende da dove non era particolarmente gradito per traslocare altrove;se a questo aggiungiamo l'esplosione di Aru ed il fatto di essere stato costretto a correre controvoglia la Vuelta 2015 allora il quadro è completo.
Anno nuovo vita nuova dunque per il siciliano che sarà libero di scegliere in proprio gli appuntamenti importanti della stagione senza imposizioni coatte,e che soprattutto avrà la possibilità di dira la sua riguardo ai compagni di squadra da ingaggiare.

Il futuro di Ulissi

E' il ciclista italiano più portato per le corse di un giorno,quello della nuova generazione che ricorda di più i campioni alla Moreno Argentin ed alla Michele Bartoli,uomini capaci di imporsi nelle grandi classiche del nord;Diego Ulissi pare finalmente pronto per fare quel salto di qualità di cui tutto il movimento italiano sente la necessità per tornare finalmente grande anche nelle corse monumento.
IL toscano ha dimostrato nel Giro d'Italia di quest'anno doti di grande finisseur nelle tappe vinte in Calabria e ad Asolo:questo deve dargli fiducia anche per le corse all'estero,e la recentissima vittoria in Spagna di domenica pare far pendere la bilancia in questa direzione.
Ritenuto un predestinato fin da giovane,ha dovuto lottare per emergere oscurato in parte dal fatto di essere coetaneo del nipote d'arte Moreno Moser:a differenza del Trentino ha però dimostrato di saper riemergere da un periodo buio nel quale una vicenda di doping mai ben chiarita rischiava di far vacillare molte certezze,in lui e negli sportivi italiani.
Quel che rimane della stagione in corso deve servigli per affinare le armi in vista della prossima primavera quando finalmente vogliamo vederlo lottare ad armi pari con gli specialisti delle Ardenne:i mezzi ci sono tutti,basta essere più convinti e crederci.

martedì 2 agosto 2016

L'esodo Tinkoff

E'iniziato in questi primi giorni ufficiali di ciclomercato l'esodo peraltro annunciato degli atleti della Tinkoff verso altre squadre:come si sapeva oramai da tempo il magnate russo ha deciso di interrompere il suo rapporto con il ciclismo professionistico e dunque tutti gli atleti si ritrovano costretti a cercare altri colori da difendere per la prossima annata.
IL primo a fare il salto verso il futuro è stato Peter Sagan che con un contratto si dice da nababbo trasvola verso la Bora-Argon che dalla prossima stagione avrà comunque un nuovo sponsor per supportare l'avvenuto balzo tecnico in avanti;di oggi è invece la notizia che il ceco Roman Kreuziger sarà un'elemento dell'Orica-Bike Exchange,formazione australiana che sta cambiando pelle passando dalla ricerca dei successi parziali alla dimensione di team da corse a tappe.
Più incerto è invece il futuro di Alberto Contador:il pistolero spagnolo in un primo tempo pareva volersi ritirare,poi nel mese di maggio si diffuse la voce che stesse trattando con la Lampre per un biennale,ed infine a giugno che la sua destinazione fosse la Trek-Segafredo;la realtà è che Contador non ha ancora deciso e non ha nessuna fretta di farlo dato che uno con il suo nome può permettersi di riflettere anche un'attimo più degli altri.
Finisce cosi l'avventura di Tinkoff,uomo dal carattere esuberante che era entrato come co-sponsor della danese Saxo salvo poi rilevarne la struttura come principale finanziatore;conoscendo però il focoso magnate russo un suo ritorno in futuro non è per nulla da escludere.