lunedì 11 luglio 2016

Il Mont Ventoux

Nel primo giorno di riposo previsto dal Tour de France c'è tempo per dare un'ochiata a quello ch attende i corridori nei prossimi giorni,e subito salta all'occhio la tappa di giovedi 14 luglio,anniversario della presa della Bastiglia e quindi festa nazionale francese:in quel giorno la Grand Boucle scalerà il gigante della Provenza,ovvero il Mont Ventoux.
Il monte chhe si erge solitario nel sud della Francia è già stato teatro in più occasioni della corsa gialla,ed ospitato sulle sue rampe anche il dramma del britannico Simpson che vi mori a causa di un'arresto cardio-circolatorio dovuto alla stanchezza e all'uso di sostanze dopanti;una salita infinita che nell'ultima parte diventa micidiale a causa del vento contrario spesso molto forte e della totale assenza di vegetazione,da qui anche il soprannome di monte calvo.
Più volte scalato dal Tour de France di cui la prima nel 1951,ha fatto da scenario anche all'ultima sfida in bicicletta di Marco Pantani quando nel 2000 si trovò a rivaleggiare con Lance Armstrong fino agli ultimi tornanti che portano all'osservatorio astronomico;anche il cannibale Eddy Merckx assaggiò l'asprezza della montagna scoperta in qualche modo per primo da Francesco Petrarca.
Giovedi sulla probabile graticola del Ventoux assisteremo alla sfida non più rimandabile tra Chris Froome e Nairo Quintana:il gigante della Provenza ci dirà forse chi è il vero favorito per portare la maglia gialla a Parigi.

domenica 10 luglio 2016

Tour:Tanto rumore per nulla

Nel giorno del trionfo di Dumoulin ad Andorra Arcalis e del ritiro dalla Grande Boucle di Alberto Contador a causa delle ferite riportate nelle cadute dei primi giorni,in classifica generale succede poco o nulla:il tanto atteso scontro tra Froome e Quintana c'è stato solo in parte con il britannico che ha tentato qualche timido allungo negli ultimi km della salita finale ed il colombiano che si è sempre mantenuto sulla sua ruota.
Una tappa che a detta di molti doveva provocare sconvolgimenti in classifica generale e che invece è scivolata via con una lunga fuga di oltre 20 corridori tra cui appunto Dumoulin che dopo una serie di scatti e contro scatti è riuscito a piazzare l'allungo decisivo prima che sulla corsa si scatenasse il diluvio;alle sue spalle sono giunti ad uno ad uno gli ex compagni di fuga che hanno preceduto i pezzi grossi del plotone che hanno provato a darsi battaglia solo sulle ultime rampe.

Bene si sono comportati i vari Porte,Daniel Martin ed anche Yates mentre ha ceduto circa un minuto Fabio Aru forse provato dalla giornata di caldo intenso incontrata lungo il percorso;a sostenerlo nella sua prestazione un Vincenzo Nibali che lo ha pilotato fin sul traguardo di Arcalis cercando di sorreggerlo soprattutto dal punto di vista morale.
Infine una nota triste su Alberto Contador che aveva tentato anche un'allungo ad inizio frazione più per convincere se stesso forse che non perchè ne avesse le forze:ai -100 dall'arrivo però il madrileno è stato costretto all'abbandono a causa dei dolori che nel corso dei giorni non sono mai passati dopo le cadute delle prime due tappe.

Tour:il Froome che non t'aspetti

Prima vera tappa pirenaica la Tour de France e calma quasi piatta fino in cima al Peyresourde a parte la fuga di Pinot,Majka e Tony Martin che però abortisce i suoi effetti già ben prima dell'attacco all'ultima vetta di giornata;tutti si aspettavano gli attacchi di Quintana e Froome ma sono rimasti delusi,almeno in parte dallo svolgimento della frazione.
Dopo una prima ora di corsa a folle andatura,già sul Tourmalet si screma il plotone e sarà cosi per tutto il giorno grazie all'andatura sostenuta ed al ritmo imposto da Movistar e Sky,ma di veri attacchi nemmeno l'ombra a parte qualche effimero tentativo di allungo negli ultimi 2 km del Peyresourde;ed è proprio in cima all'ultimo gpm che succede quello che non pensi possa avvenire,ovvero l'allungo appena valicato il colle di Chris Froome che coglie letteralmente di sorpresa gli avversari.
Una folle andatura in discesa e posizioni aerodinamiche al limite dell'impossibile permettono al britannico della Sky di scavare un solco che era arrivato anche ai 25" secondi sul resto del gruppo prima del lieve recupero finale che non impedisce comunque al keniano bianco di andare a cogliere successo di tappa e maglia gialla in una maniera che nessuno aveva preventivato alla vigilia;da segnalare l'ingenuità di Quintana che per prendere una borraccia lascia a Froome quei dieci metri che si trasformeranno in una fuga vittoriosa sul traguardo di Bagneres de Luchon.
Oggi altra frazione pirenaica che porterà la carovana gialla dalla Catalogna ad Andorra attraverso altre salite  che sulla carta possono consentire a chi ha pagato ieri di poter recuperare,a patto di avere le gambe per tentare;potrebbe essere la giornata dell'orgoglio di Contador in ritardo anche ieri,o magari di Nibali che in fuga venerdi ieri ha mollato da subito giungendo ad oltre 25' minuti...

venerdì 8 luglio 2016

Tour:Crisi di Pinot nel giorno di Cummings

Nel giorno della crisi di Thibaut Pinot e dell'arco dell'ultimo chilometro che cade al passaggio della corsa,l'inglese Steve Cummings si aggiudica la sua seconda tappa in carriera al Tour de France:reduce di una fuga di 29 corridori in cui erano presenti tra gli altri Cancellara,Martin,Nibali ed addirittura la maglia gialla Van Avermaet,Cummings si invola nel tratto che precede la salita al Col d'Aspin e pian piano aumenta sempre più il vantaggio fino all'arrivo di Lac de Payolle.
Alle sue spalle Nibali tenta di reagire finchè a metà salita deve alzare bandiera bianca e lasciare via libera ai suoi avversari,mentre Van Avermaet stringe i denti e riesce ad aumentare il vantaggio in classifica sui diretti concorrenti;in gruppo andatura regolare ma ancora troppo veloce per un Thibaut Pinot che aveva fatto lavorare la sua squadra all'inizio dell'Aspin salvo poi staccarsi da oltre 30 corridori.
Qualche scatto in vista del gran premio della montagna e nulla più per quanto riguarda la lotta per la vittoria finale,mentre delle emozioni inattese e dicui tutti avrebbero fatto volentieri a meno si vivono all'ultimo chilometro quando l'arco con la flame rouge cade al passaggio degli atleti;rimane leggermente ferito il britannico Yates mentre il resto del plotone di testa viene in pratica stoppato:la giuria decide cosi di neutralizzare il tempo prendendo i riferimenti ai -3 km.
Oggi tappone che prevede Tourmalet e Peyresourde  con arrivo a Bagneres de Luchon:i big dovranno per forza di cose scoprirsi e vedremo cosi il primo confronto-scontro tra Froome,Quintana e gli altri favorite della Grande Boucle.

giovedì 7 luglio 2016

Tour:Ancora cannonball

Terza vittoria di tappa di un Mark Cavendish trasformato rispetto alle ultime stagioni:il portacolori della Dimension Data brucia allo sprint sul traguardo di Montauban Marcel Kittel che nelle ultime stagioni ne aveva usurpato il trono;vittoria quasi al fotofinish quando sembrava che il tedesco potesse farcela ad avere la meglio sul britannico che invece ha avuto un guizzo finale degno dei tempi d'oro.
Con questo ennesimo successo l'uomo dell'isola di Man si candida alla vittoria finale della maglia verde per la classifica a puntiin cui dovrà rivaleggiare con il campione del mondo Peter Sagan;al riguardo saranno decisive le montagne,cioè come sapranno i velocisti metabolizzarle ed uscirne con quelle energie che poi serviranno per gli altri traguardi a loro adatti.
Chiusa oggi la prima fase della corsa gialla.,da domani saranno i Pirenei a dirci come stanno veramente gli uomini candidati alla vittoria finale:fin qui non si sono avute particolari indicazioni al riguardo se non le cadute che hanno coinvolto Contador e l'incidente meccanico di Richie Porte;per il resto tutti sullo stesso piano a parte Nibali che ha chiarito sulla strada il fatto che è venuto al Tour per allenarsi e basta.
Ci sarà da vedere se Froome tenterà subito di mettere gli altri in fila con una delle sue celeberrime accelerate oppure starà sulle sue in attesa di qualche attacco avversario, e potrebbe essere Quintana l'uomo che glielo porterà  viste le caratteristiche del piccolo colombiano.

mercoledì 6 luglio 2016

Tour:L'assolo di Van Avermaet

Grande impresa del belga Greg Van Avermaet che vince in solitaria la quinta tappa del Tour de France,la prima che presentava salite di medio livello attraversando il Massiccio Centrale;il portacolori della Bmc ha preceduto il connazionale De Gendt a lungo in fuga con lui prima di cedere sulla penultima salita,ed il polacco Rafal Majka che ha a lungo inseguito in un gruppo di sei uomini.
Tappa caratterizzata dal primo grande caldo di questo Tour che ha messo a dura prova chi non era perfettamente preparato per afffrontare le insidiose salite odierne:uno dei primi nomi importanti a staccarsi è stato Nibali che ha ceduto non appena la Movistar di Quintana ha iniziato ad accelerare;buona la prestazione invece di Fabio Aru che ha mantenuto le ruote dei migliori anche quando Bardet ha provato ad allungare scollinando sull'ultimo colle di giornata.
Felicità alle stelle dunque per Van Avermaet che grazie a questa impresa va anche ad indossare la maglia gialla  che dunque si sfila dalle spalle di Peter Sagan che ha ceduto di schianto quando i giochi hanno iniziato a farsi duri;una doppia soddisfazione per il belga che aveva dovuto saltare le classiche del nord dopo una cadut al Giro delle Fiandre che gli aveva procurato la frattura della clavicola.
Prime schermaglie tra i grandi della classifica in attesa del weekend che proporrà tre tappe pirenaiche che diranno chi sarà l'uomo da battere a questo Tour de France prima di avviarsi al primo giorno di riposo previsto dal regolamento.

martedì 5 luglio 2016

Kittel,il ritorno del re

Va a Marcel Kittel una delle volate più incerte e combattute degli ultimi anni:il tedesco della Etixx Quick Step precede il francese Coquard e Peter Sagan al termine di uno sprint che ha decretato il vincitore solo al fotofinish visto che la differenza tra Kittel e Coquard è stata soltanto di pochissimi millimetri.
Torna dunque al successo l'uomo che alla vigilia veniva accreditato come il favorito delle volate ma che ha faticato e non poco nei primi traguardi di questo Tour,ed anche oggi il successo gli ha arriso per un pelo lungo un rettilineo in leggera ascesa che ha messo a dura prova le sue capacità di tenuta in sprint come questo.
Si conferma dunque un Giro di Francia aperto a più soluzioni almeno per quanto riguarda gli arrivi in volata,anche se mancano all'appello il campione tedesco Greipel e Kristoff che pare essersi infilato in un tunnel dal quale fatica ad uscire;dopo le vittorie in serie all'inizio della stagione il norvegese non ha più saputo ripetersi a quei livelli mentre per Greipel potrebbe trattarsi soltanto di una serie di coincidenze visto che nei giorni scorsi era presente nel momento clou.
Per quanto riguarda gli uomini di classifica,dopo gli incidenti meccanici e di strada che hanno coinvolto Porte e Contador tutto è filato via tranquillo a parte un rondò a 3.7 km dalla fine che ha rischiato di spezzare il gruppo lanciato in due tronconi.